Un luogo da scoprire: San Leucio

Ferdinandopoli

A pochi chilometri dalla celeberrima reggia di Caserta sorge un piccolo gioellino italiano: il real sito di San Leucio .

Ho scoperto questo luogo su consiglio di mio padre e  a mia volta mi sento di consigliarvelo perché è una piacevole deviazione a pochissima distanza dalla reggia di Caserta che tra l’altro è ben visibile dal sito.

 

Quando nel 1750 Carlo III di Borbone acquistò la collina di san Leucio il presupposto iniziale fu quello di farne una riserva di caccia e una residenza secondaria, successivamente il figlio Ferdinando cercò di creare un centro modello della manifattura serica.

Devo ammettere che sono rimasta molto colpita dall’ organizzazione di questo insediamento.

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Ai lavoratori della seteria veniva data una casa (dotata di acqua corrente e luce) all’ interno della colonia, i turni di lavoro erano regolati e le ore di lavoro ridotte rispetto al resto dell’ Europa, ai lavoratori meritevoli e che lavorano per più ore  venivano dati dei bonus in denaro, inoltre per i figli era prevista l’ istruzione gratuita.

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E’ un luogo davvero magico, sarà che la nostra guida ha unito storia e tanti aneddoti carini, ad esempio un gossip: alla regina Maria Carolina non piaceva tanto dimorare a San Leucio ed ecco che per farle cambiare idea il re ha pensato bene di “corromperla” costruendole un luogo di relax unico.

Vi confesso che mi sarei fatta corrempore anch’io! 🙂

Si parla di re e d i regine, di epoche lontane ma a trascinarci nella realtà ci pensa la disorganizzazione, in primis il sito internet quel giorno dava il sito per chiuso e invece era aperto, inoltre sembrava un luogo abbandonato a se stesso.

E’ un luogo stupendo che andrebbe valorizzato di più, molto di più!!!

San Leucio val bene una sosta, se volete maggiori informazioni a inizio pagina trovate il link alla pagina ufficiale del sito.

 

 

 

 

Cap Tourmente National Wildlife Area: power view!!!

Il posto più spettacolare dal punto di vista paesaggistico lo abbiamo trovato nella riserva naturale di Cap du Tourmente, poco a sud di Quebec City. Si tratta di una riserva naturale che preserva la fauna e la flora delle rive del fiume e della foresta che si trova sulla falesia.

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Due ambienti completamente diversi, dove si possono fare passeggiate attrezzate su passerelle in legno che corrono sull’acqua della palude e portano fino al pontile da cui avvistare delle grosse anatre selvatiche che si vedono ad occhio nudo ad una grande distanza dalla costa. Obbligatorio portarsi un teleobiettivo! Ci sono poi un sacco di uccelli di ogni tipo e nella falesia si riesce a distinguere il nido dei rapaci.

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Noi siamo partiti quando a Quebec sembrava dovesse piovere, non fidatevi troppo del clima in Canada perchè cambia davvero velocemente, quindi vai di vestiti a cipolla (w la nonna che è in me)!

Da subito abbiamo segnaletica in cui venivano descritti minuziosamente i comportamenti da tenere in caso di incontri ravvicinati con un orso selvatico. Anche le pattumiere erano fatte con un ingranaggio apposta a prova di zampa…a quel punto ci siamo impegnati a stare in silenzio e…lo abbiamo visto! Un orso bruno selvatico, che appena ci ha visto si è messo a correre in direzione opposta 🙂 è stata una bella emozione!

Lo abbiamo visto all’inizio della passeggiata che sale verso il punto panoramico…inutile dire che per il resto della salita mi giravo spesso a controllare se ne vedevo altri :D. Il sentiero è bellissimo, in un bosco di betulle e larici, in cima vi aspetta un panorama mozzafiato!!!! Nelle giornate limpide si vede il ponte di Quebec City e la vista corre oltre il fiume senza ostacoli fino all’orizzonte, davvero una gita che consiglio a tutti quelli che si trovano vicino a Quebec!

Le foto spero rendano l’idea 😉

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Nei dintorni di Quebec City: le cascate di Montmorency

Quebec si trova in una zona ideale per fare gite di un giorno e stare nella natura! Noi il primo giorno abbiamo fatto tree climbing alla Station Touristique Duchesnay, si tratta di un centro con albergo e campeggio immerso nel bosco dove si possono fare attività come la gita in canoa o appunto il tree climbing! I percorsi diventano gradualmente più difficili, è sconsigliato per chi soffre di vertigini. Vi piacerà molto se  amate esperienze con un po’ di adrenalina 😛 le zip line sono la parte più divertente!! Se decidete per il tree climbing tenete conto che l’attività richiede almeno mezza giornata, noi ci siamo svegliati con comodo e abbiamo passato la mattina stile Tarzan e Jane, poi verso le 15.00 siamo andati a mangiarci un panino da SubWay 😉

Un’altra meta vicina a Quebec City sono le cascate di Montmorency, davvero spettacolari e potenti anche se molto meno estese delle cascate del Niagara. Se andate nel weekend si può fare una ferrata accanto alla cascata, oppure passare da un lato all’altro della cascata con un’unica zip line, mozzafiato, ma anche un po’ estremo! Noi siamo andati a visitarle in settimana :P. Per arrivare alle cascate si può salire in teleferica e scendere con le scale oppure il contrario.

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La discesa garantisce la doccia assicurata, perchè le scale passano molto vicino alla cascate e si diramano con due percorsi:

  1. impavidi=si arriva alla fine bagnati fin nelle mutande con scarponi completamente fradici- l’ho testata e son tornata indietro perchè non ci vedevo dalla quantità di acqua
  2. prudenti= ci si bagna di sicuro, ma solo poco in modo non esagerato con un impermeabile si affronta benissimo – caldamente consigliata!  😉

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Oltre alla cascata c’è la possibilità di fare una bella passeggiata nel bosco, percorrendo il sentiero che costeggia il torrente, la portata e potenza d’acqua anche qua sonno impressionanti, il sottobosco è molto ricco e il sentiero è pianeggiante.

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Park Way direzione Quebec City!

Da Kingston a Quebec City ci sono 5 ore di distanza, invece di prendere subito l’autostrada, abbiamo seguito i consigli della Lonely Planet e abbiamo percorso la Park Way che costeggia il San Lorenzo di fronte all’arcipelago delle Thousand Island. Si può vedere una parte del percorso fatto in barca e si incontrano case tipiche e fienili in stile Smallville 😀

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La strada è molto panoramica e poco trafficata, attraversa anche una riserva protetta, tanto che oltre ai soliti segnali si trova anche il cartello giallo con “Attenzione attraversamento testuggini “, per non parlare di quello per l’attraversamento di Alci <3

Percorrendo questa strada passerete per la cittadina di Gananoque, poco più avanti la Park Way si ricongiunge con l’autostrada.

Arrivati a Quebec City ci si trova in una città in stile europeo, con mura di cinta, il forte militare e il castello. Le case sono basse con tetti spioventi, si sente l’influenza francese, cambiano anche i locali, non più solo cucina etnica e fast food, ci sono un sacco di pub che cucinano molto bene la carne e ristoranti dove assaggiare pesce ed entrecote, inutile dirvi che ci sentivamo molto più a nostro agio! Appena arrivati c’era una luce stupenda e ne abbiamo approfittato per far foto e visitare il centro 🙂

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Il giorno dopo ci siamo lanciati all’avventura del three climbing, non abbiamo foto perché eravamo imbragati, assicurati a corde ad altezze sempre maggiori attraverso percorsi di equilibrismo tra gli alberi, il pezzo migliore le zip linee!!! Consigliassimo per gli avventurosi!! http://arbraska.com/en/

Kingston e la crociera alle Thousand Island

Dopo aver visto Toronto e le Cascate del Niagara, ci siamo diretti verso Nord, fino a Kingston! La città con case basse in pietra è l’opposto di Toronto: molto tranquilla sulla costa del fiume San Lorenzo, è piccola ma ricca di case curate proprio stile “casa in Canadà”. Il molo, il fiume e le torri rosse della base militare definiscono i suoi confini. La città sorge nel punto in cui il lago Ontario incontra il suo affluente il San Lorenzo, che costeggeremo anche nelle tappe successive del nostro viaggio.

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Tempo di lasciare le valige in hotel, e da Kingston ci siamo imbarcati per la crociera delle Thousand Island! Ve la consiglio, per il relax e il pranzo servito in barca, l’intrattenimento, ma soprattutto per il paesaggio. Si passa attraverso le anse del fiume fino ad arrivare a gruppi di isole, catalogate come tali se soddisfano il requisito di avere almeno un albero, alcune sono grandi quanto un ripostiglio XD. Altre hanno giusto lo spazio per il perimetro di una casa, una più curata dell’altra, alcune con soluzioni bizzarre tipo: casa su un’isola e giardino sull’isoletta di fronte, ce ne sono per tutti i gusti, ovviamente ci siamo divertiti a fotografarle 😉

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Il cantante/guida/showman ci ha spiegato che le isole in realtà sono più di un migliaio, per la maggior parte chi vi abita stabilmente possiede una casa su Wolf Island, la più grande delle isole e la più vicina a Kingston, per il resto si tratta di seconde case di persone benestanti, che a volte costruiscono piccoli castelli o gioiellini nascosti nel verde, diciamo che è un po’ la Beverly Hills del Canada 😉

 

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